Lucy M. Montgomery

Lucy M. Montgomery

Lucy Maud Montgomery nasce nel 1874 a Clifton, oggi New London, nell’isola di Prince Edward, sulla costa orientale del Canada. Perde la madre all’età di due anni e viene allevata dai nonni in una fattoria sulla costa settentrionale. Fin da piccola ama scrivere poesie e a dodici anni vince con un racconto il concorso letterario di un giornale. Termina gli studi universitari e si dedica all’insegnamento per alcuni anni, per poi rinunciarvi quando decide di tornare dalla nonna, rimasta vedova. Nel 1904 scrive il suo primo romanzo, Anne of Green Gables (Anna dei tetti verdi), pubblicato prima a puntate su un giornalino e poi in volume.

La casa della signora Lynde si trovava proprio dove la strada principale di Avonlea si tuffava in una piccola valle orlata di ontani e disseminata di prati fioriti e attraversata da un torrente che nasceva alquanto lontano, là nel bosco dove vivevano i Cuthbert. Esso era dapprima un ruscelletto vivace e tortuoso, con segrete sorgenti e cascatelle, ma nel punto in cui scorreva vicino alla casa di Rachel si era trasformato in un torrentello tranquillo e composto, perché neppure un torrente osava scorrere sotto gli occhi di Rachel Lynde senza la dovuta decenza e il giusto decoro. Era probabilmente cosciente che la signora Lynde stava seduta alla finestra, tenendo d’occhio qualunque cosa passasse di lì, torrenti o bambini, e che se avesse visto qualcosa di strano o fuori posto non avrebbe trovato pace finché non avesse scoperto il perché e il percome di quella stranezza. Ci sono tante persone, ad Avonlea e fuori, che possono occuparsi a fondo dei fatti degli altri ma a prezzo di trascurare i propri; la signora Rachel Lynde, invece, era una di quelle persone capaci di conciliare le due cose.(…)”

Il successo è enorme, tanto che decide di accontentare i lettori che ne chiedevano un seguito. Tra il 1909 e il 1936 ne usciranno altri sette, più due volumi collegati alla storia di Anna in cui si raccontano le storie di Avonlea. 


L’età meravigliosa 
Il baule dei sogni 
La casa dei salici al vento 
La baia della felicità 
La grande casa 
La valle dell’arcobaleno 
Rilla di Ingleside 

Tutti i romanzi, fino a La grande casa, sono stati pubblicati in Italia dalla casa editrice Mursia e recentemente ristampati. Gli ultimi due sono stati pubblicati nel 2014 in formato e-book dalla casa editrice Il Gatto e la Luna.

I romanzi collegati alle vicende di Anna, Chronicles of Avonlea e Further Chronicles of Avonlea, sono invece inediti dalle nostre parti.

La popolarità di Anna proseguì in numerose trasposizioni teatrali, cinematografiche e televisive. Nel 1919 e nel 1934 vengono realizzati rispettivamente Fata di Bambole e La Figlia di Nessuno, due film che raccontano la storia della ragazzina dai capelli rossi. Un enorme successo otterrà a fine anni ’70 l’anime Anna dai capelli rossi, produzione giapponese per la regia di Isao Takahata, trasmessa per anni dalla Rai e negli ultimi tempi replicata dalle reti Mediaset. Nel 1985 è la volta di una miniserie canadese, arrivata dalle nostri parti sulla Rai nel 1989. A maggio debutterà invece su Netflix una nuova serie in 8 puntate coprodotta con la canadese CBC, dal titolo Anna. Il ruolo della protagonista è andato a Amybeth McNulty, mentre quello di Gilbert a Lucas Jade Zumann. La serie sarà doppiata anche in italiano.

https://www.youtube.com/watch?v=1g9sApTcRbk

Il successo del cartone animato spinse negli anni ’80 alcune case editrici a pubblicare anche dei fumetti, realizzati da disegnatori italiani che riprendevano  episodi della storia. In Giappone anche  Autrici di manga hanno voluto raccontare la vita di Anna a modo loro. Tra queste Chieko Hara ma soprattutto Yumiko “Candy Candy” Igarashi. L’opera di quest’ultima è stata tradotta in Italia dalla Planet Manga che però si è fermata al terzo volume, che copre l’arco narrativo della serie animata, tralasciando gli ultimi in cui veniva preso in considerazione il seguito della vicenda.

Ma la Montgomery non si limitata a scrivere di Anna, anzi. Nel 1911 è la volta di The Story Girl (La ragazza delle storie), mentre nel 1923 esce Emily di Luna Nuova, considerato da molti il suo capolavoro. Emily ha avuto due seguiti, Emily Cresce e Emily’s Quest. I primi due volumi sono stati pubblicati in Italia sempre dalla Mursia, il terzo è inedito. Più realistico di Anna e con diversi spunti parzialmente autobiografici, il libro ha per protagonista Emily, una ragazzina che sogna di diventare scrittrice. Rimasta orfana, andrà a vivere da due zie nella casa di New Moon.
Anche Emily è stato trasposto per la televisione: nel 1998 ne è stata tratta una serie per la televisione canadese, mentre nel 2007 il Giappone realizza un anime in 26 episodi arrivato da noi su Italia 1.

Altri libri della Montgomery sono Il Frutteto Incantato, La Via Dorata, entrambi editi dalla Mursia, e soprattutto Marigold, per anni il più celebrato in Italia, pubblicato negli anni ’40 da Vallardi e a metà degli anni ’90 dalla Salani.

Nel 1911 l’Autrice sposa il reverendo Ewan McDonald, dal quale ha avuto due figli.


Nel 1917  l’editore della rivista Everywoman’s World le chiede di scrivere la storia del suo percorso letterario e il risultato è stata la pubblicazione in sei puntate di un’autobiografia. Il sentiero alpino. La storia della mia carriera è la più completa fonte di informazione per quanto riguarda l’infanzia e i primi cimenti di questa grande scrittrice canadese. Oltre a descrivere il proprio apprendistato letterario, Lucy Maud Montgomery racconta le proprie vicende personali, dall’infanzia nell’Isola del Principe Edoardo al viaggio di nozze in Gran Bretagna. Il sentiero alpino percorso dalla scrittrice è stato duro e costellato di rifiuti da parte degli editori, eppure ella non ha mai smesso di credere nel proprio talento.

Quando l’editore di Everywoman’s World mi chiese di scrivere ‘la storia della mia carriera’, sorrisi con un poco di divertita incredulità. La mia carriera? Avevo una carriera, dunque? Una ‘carriera’ non era – non avrebbe dovuto essere – qualcosa di splendido, meraviglioso o, come minimo, spettacolare; qualcosa, insomma, multiforme e emozionante? Poteva mai il mio lungo sforzo in salita, intrapreso durante i miei anni tutt’altro che movimentati, essere definito una ‘carriera’? Non mi era mai capitato di chiamarlo così e, pensandoci a caldo, non mi sembrò che si potesse dire molto circa lo stesso, monotono, prolungato sforzo. Mi sembrava più che altro un capriccio del predetto editore che io raccontassi quel poco che vi era da raccontare; e in questi anni ho preso l’abitudine di assecondare i capricci degli editori raggiungendo in questo un livello talmente elevato che ormai non sono più in grado di scrollarmi di dosso tale abitudine. Per cui vi racconterò con molto piacere la mia storia.(…)”

Il Sentiero Alpino. La Storia della Mia Carriera è stato pubblicato da poco in Italia dalla Flower-Ed.

Nel 1935 re Giorgio V d’Inghilterra ha nominato Lucy M. Montgomery Ufficiale dell’Impero Britannico, uno dei più prestigiosi riconoscimenti che le sue opere le hanno procurato.

 

2 pensieri su “Lucy M. Montgomery

    1. Paco Autore articolo

      Grazie mille, sono contento che ti sia piaciuto! Lucy M. Montgomery è una delle mie Autrici preferite e ho cercato nel mio piccolo di omaggiarla al meglio nell’anniversario della sua scomparsa.
      Grazie ancora! 🙂

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